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Fotografia.it

Passare dalla pellicola al digitale? Mirrorless e reflex a confronto

Un corso di fotografia in breve

Redazione fotografia.it | 19 Gennaio 2025
esperto-risponde-fotocamere

Casualmente mi sono imbattuto in un articolo sul vostro sito, ad una domanda seguiva una risposta completa ed esauriente, che mi ha colpito per la professionalità. Complimenti! Visto che alla fine invitate a porre domande ho deciso di farne una anche io.
Posseggo una Nikon F 801s con un 35-70mm, un 70-210mm, tutti Nikkor, e un 21-35mm Sigma. Con l’avvento del digitale non ho potuto cambiare corredo per motivi economici (ho messo su famiglia) e ho interrotto la mia passione. Vorrei un vostro consiglio su quale Nikon digitale mi conviene puntare per poter continuare a utilizzare le mie ottiche (se ne vale la pena). Non so se reflex o mirrorless. Vorrei trovare una soluzione economica, ma valida; non so se le mie ottiche mi vincolino alla reflex, che forse sarebbe la soluzione meno costosa. Mi piacerebbe una fotocamera nuova (ovviamente più costosa) ma, non disdegnerei un usato recente pur temendo le fregature.
Vincenzo

La ringrazio dei complimenti. Sono io che rispondo alle domande e spero che ritenga questa mia risposta altrettanto completa e soprattutto utile. Come soluzione economica, ma valida, le direi di stare sulla reflex, per i seguenti motivi.

  • Potrà usare direttamente i suoi obiettivi, senza adattatore (che ha un certo costo e aggiunge complicazione a ogni cambio di obiettivo).
  • Il fatto che ormai il mercato si orienti sulla mirrorless rende disponibili reflex di ottimo livello (sia nuove che usate) a prezzi molto interessanti.

Naturalmente qui c’è da chiedersi se abbia senso continuare con la reflex; questo dipende molto dal suo genere di fotografia. Le elenco di seguito i molti vantaggi della mirrorless, che però possono essere determinanti, o poco importanti, a seconda dei generi fotografici praticati.

  • Vedere nel mirino, già prima dello scatto, l’effetto cumulativo di tutte le impostazioni correnti della macchina, comprese l’esposizione e la finitura dell’immagine.
  • Ottima visibilità della scena inquadrata anche in luce scarsissima, dove il mirino reflex diventa buio;
  • Massima precisione nel fuoco, che è gestito direttamente dal sensore immagine
  • Copertura totale del campo immagine da parte dell’autofocus
  • Focus Tracking (aggancio e inseguimento del soggetto) sull’intero campo immagine, anche con più soggetti in movimento nell’inquadratura (ad esempio uccelli in volo)
  • Superiore capacità di analisi della scena, grazie all’enorme risoluzione del sensore immagine, utile per una valutazione intelligente dell’esposizione, anche col flash
  • Riconoscimento del viso e dell’occhio di persone e animali, con vantaggi sulla precisione dell’esposizione e del fuoco, soprattutto se il soggetto è piccolo o si muove.
  • Facilità di adattare obiettivi vecchi o di altre marche grazie al corpo macchina più sottile.
  • Facilità di eseguire la messa a fuoco manuale di precisione sull’immagine ingrandita.
  • Minore rumore e vibrazioni allo scatto per l’assenza dello specchio.
  • Silenziosità totale e assenza di vibrazioni usando l’otturatore elettronico
  • Possibilità di avere tempi elettronici più veloci di 1/8000s, utili per usare elevate aperture in piena luce (non tutte le mirrorless lo fanno).
  • Possibilità di avere un mirino grande e luminoso a piacere, non più legato alle dimensioni del sensore
  • Maggiore compattezza del corpo macchina
  • Maggiore compattezza degli obiettivi “appositamente progettati”.
  • Maggiore libertà per i progettisti ottici e maggiore qualità degli obiettivi.
  • A questi se ne aggiungono altri per il video.

Di tutti questi vantaggi, ce n’è qualcuno che per lei è determinante? Ad esempio, per me che faccio foto a teatro, è essenziale lo scatto silenzioso, come mi risulta molto utile la possibilità di vedere la scena anche al buio quasi totale. In altri generi fotografici, queste sono cose inutili.

La reflex offre invece questi vantaggi:

  • Mirino ottico che, se ben realizzato a partire da un pentaprisma in vetro, può risultare più piacevole e naturale di quello elettronico. Questa differenza è sempre più difficile da notare col migliorare dei mirini elettronici.
  • A parità di sensore, la reflex dovrebbe avere un migliore rapporto segnale/disturbo per il fatto che il sensore non è sempre attivo e quindi scalda di meno. Questo era abbastanza evidente nelle prime generazioni di mirrorless, ma da anni non lo noto più nelle mie prove.
  • Minore consumo di energia. A parità di capacità, una batteria offre circa il doppio degli scatti con una reflex rispetto a una mirrorless.

Come affidabilità degli apparecchi, in teoria la mirrorless si avvantaggia della sua minore complessità (meno cose ci sono, meno se ne possono rompere), ma la reflex ha raggiunto una notevole affidabilità nel tempo, soprattutto dopo l’eliminazione del trascinamento della pellicola col passaggio al digitale.

L’unico componente soggetto ad usura meccanica è l’otturatore, che nella mirrorless lavora il doppio. Nella reflex, l’otturatore apre e chiude; invece nella mirrorless, chiude, apre, chiude e apre, perché si parte dalla situazione di otturatore aperto e si torna a quella dopo lo scatto.
Alcune mirrorless non hanno più l’otturatore meccanico, mentre altre hanno solo la seconda tendina, delegando l’apertura all’otturatore elettronico.

In ogni caso, che decida per la reflex o per la mirrorless, dovrà poi valutare se andare sul formato 35mm (Full Frame) per mantenere gli angoli di copertura dei suoi obiettivi, oppure scegliere l’APS-C, che risulta più economico. Però l’APS-C “moltiplica per 1,5 le focali”.
Questo discorso non è proprio del tutto corretto, nel senso che sarebbe meglio dire “ritaglia il campo inquadrato”, perché la profondità di campo non diventa quella delle cosiddette focali equivalenti. Ad ogni modo, su una macchina APS-C, i suoi obiettivi le sembreranno un 52-105mm e un 105-315mm, per cui le mancherà il grandangolo.

Fatta questa panoramica, che potrebbe perfino risultare troppo ampia e aggiungere dubbi, le suggerisco di scartare ciò che non le interessa più di tanto e semmai farmi domande più mirate per chiarire o approfondire altri temi di suo interesse.

Redazione fotografia.it
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