La World Photography Organization annuncia i finalisti per il concorso Professional dei Sony World Photography Awards 2025. I progetti premiati si distinguono per la padronanza tecnica e l’approccio innovativo alla narrazione visiva.
Il vincitore del titolo Photographer of the Year sarà annunciato il 16 aprile durante una cerimonia a Londra, e la mostra si terrà alla Somerset House dal 17 aprile al 5 maggio 2025. Due le grandi novità di quest’anno. La prima è l’introduzione di sessioni personalizzate per i dieci vincitori di categoria con esperti del settore. La seconda è il Japan Professional Award che premia l’autore giapponese che si è particolarmente distinto grazie alla sua serie; la prima vincitrice è Noriko Hayashi per il suo progetto “Life at the Crossroads: Midwives in Afghanistan” che documenta l’arduo lavoro e la resilienza delle ostetriche afghane che operano sotto il regime talebano.
I finalisti sono stati selezionati in diverse categorie, tra cui Architecture & Design, Creativity, Documentary, Environment, Landscape, Perspectives, Portraiture, Sport, Still Life e Wildlife & Nature.
Architecture & Design
Twilight in San Ignacio di Andre Tezza (Brasile) indaga la resilienza dell’architettura vernacolare del Belize, esplorando le abitazioni progettate per sopravvivere alle sfide del clima tropicale. LIGHT/MASS di Owen Davies (Regno Unito) esplora paesaggi urbani apparentemente “alieni” negli Stati Uniti, focalizzandosi su edifici monumentali caratterizzati da geometrie insolite. Il Tokyo Toilet Project di Ulana Switucha (Canada) documenta un’iniziativa che prevede la costruzione di moderni servizi igienici pubblici, progettati da rinomati architetti.
Creativity
In I Am Here for You, Irina Shkoda (Ucraina) riflette sulle dinamiche dell’ospitalità, sia data che ricevuta, attingendo alla propria esperienza di rifugiata. In Reclaiming the Truth, Julio Etchart e Holly Birtles (Regno Unito) analizzano da vicino le collezioni di manufatti istituzionali
e la curatela attraverso una lente postcoloniale. Altrove, Rhiannon Adam (Regno Unito) racconta la storia personale della missione dearMoon a cui avrebbe dovuto partecipare, rispondendo al modo in cui la sua cancellazione ha sconvolto la sua vita e il suo lavoro.
Documentary
La serie Memories of Dust di Alex Bex (Francia) esplora il vocabolario visivo del cowboy, per considerare nuovi modi di presentare questo archetipo di mascolinità. La serie The Whisper of Maize di Florence Goupil (Perù) esamina il ruolo centrale del mais nelle tradizioni latinoamericane, non solo come alimento di base ma anche come mezzo di espressione culturale e religiosa. Toby Binder (Germania) documenta le profonde divisioni che caratterizzano la vita sociale di Belfast, in Irlanda del Nord, attraverso le vite dei giovani nati dopo l’accordo del Venerdì Santo.
Environment
Cristóbal Olivares (Cile) analizza l’impatto dell’inquinamento luminoso sulle squadre astronomiche che osservano il cielo notturno del deserto di Atacama. Il progetto di Maria Portaluppi (Ecuador) riguarda la conservazione a Guayanquil; attraverso teneri ritratti degli animali affidati alle loro cure, mette in luce il lavoro svolto dalla Fondazione Sacha Rescue. In Alquimia Textil, Nicolás Garrido Huguet (Perù) collabora con la ricercatrice e stilista María Lucía Muñoz per ritrarre le tradizionali tecniche di tintura tessile praticate dagli artigiani di Pumaqwasin a Chinchero, Cusco, con macchie di luce sulle fotografie che riflettono visivamente e testualmente l’infiltrazione della tintura nei tessuti.
Landscape
In Apocalypse, Lalo de Almeida (Brasile) traccia una mappa della devastazione causata da siccità, deforestazione e incendi in tutto il Brasile nel 2024, l’anno più caldo mai registrato. La serie Fading di Mischa Lluch (Spagna) evoca la solitudine e la disconnessione sotto la superficie della periferia americana contemporanea, creando immagini di un’inquietante immobilità. Seido Kino (Giappone) combina con cura immagini d’archivio con paesaggi giapponesi contemporanei, facendo retrocedere la superficie dell’immagine contemporanea per rivelare come le città e i villaggi si sono evoluti con il passare del tempo e i modi in cui le sfide di oggi possono essere collegate al passato.
Perspectives
Giovanni Capriotti (Italia) esplora la storia canadese attraverso la lente delle comunità delle Prime Nazioni, lavorando con la guida di anziani e persone che vivono un trauma intergenerazionale. Laura Pannack (Regno Unito) cattura i pericoli e gli ostacoli quotidiani che i bambini affrontano nel loro viaggio di ritorno da scuola nella zona di Cape Flats di Città del Capo, governata da bande. Ashes of the Arabian’s Pearl di Valentin Valette (Francia) osserva i cambiamenti sociali derivanti dalla crescita economica nel Sultanato dell’Oman, considerando i lavoratori manuali e gli imprenditori che spingono l’economia in avanti.
Portraiture
Il progetto M’kumba di Gui Christ (Brasile) illustra la resilienza delle comunità afro-brasiliane di fronte all’intolleranza religiosa locale, celebrando i modi in cui si esprimono la loro spiritualità e identità religiosa. Raúl Belinchón (Spagna) fotografa i giovani volontari che hanno contribuito a pulire le case, a liberare le strade e a consegnare le scorte salvavita durante l’alluvione nella regione di Valencia nell’autunno del 2024. La serie The Second di Tom Franks (Regno Unito) offre uno sguardo sul complesso rapporto tra i possessori di armi da fuoco e le loro armi negli Stati Uniti, utilizzando le loro testimonianze personali per rappresentare questo fenomeno culturale.
Sport
Antonio López Díaz (Spagna) racconta la storia di aspiranti ginnasti del Ciad che, grazie alla loro determinazione, si sono guadagnati una borsa di studio e alla fine sono riusciti a competere per un posto ai Giochi Olimpici del 2024. Shred the Patriarchy di Chantal Pinzi (Italia) celebra le donne che in India hanno sovvertito gli stereotipi di genere e infranto le barriere praticando lo skateboard. Michael Dunn (Bolivia) osserva un lunedì tipico di due donne appassionate di golf; ogni settimana lasciano i loro soliti ruoli lavorativi per giocare, indossando l’abbigliamento tradizionale dei chola boliviani.
Still Life
Alessandro Gandolfi (Italia) utilizza fotografie di nature morte per illustrare il fragile ecosistema del Mare di Wadden, una zona intertidale del Mare del Nord, mostrando la sua importanza unica nel mantenere l’ecosostenibilità in Europa. K M Asad (Bangladesh) ritrae i murales installati da Sheikh Hasina durante il suo governo, documentando i modi in cui questi simboli del potere politico sono stati cancellati e smantellati dopo il suo esilio nel 2024. Still Waiting di Peter Franck (Germania) evoca in modo suggestivo gli spazi liminari tra gli eventi, le soglie “dove il tempo sembra allungarsi.”
Wildlife & Nature
Kevin Shi (Stati Uniti) mette in luce i modi in cui gli orsi polari e gli esseri umani vivono sempre più vicini nella città di Churchill, in Canada. Le immagini pittoriche di Pascal Beaudenon (Francia) mostrano una mandria di buoi muschiati e ne tracciano i comportamenti mentre si raggruppano per affrontare il rigido inverno. Anthropocene Illusion di Zed Nelson (Regno Unito) è un progetto a lungo termine che documenta i modi in cui gli esseri umani mediano il loro rapporto con il mondo naturale, creando esperienze artificiali della natura di fronte a un clima in rapido cambiamento e all’esaurimento della biodiversità.