Dati di scatto: 1/30s - F1.8 - ISO 2000
Il nuovo FE 16mm F1.8 G è un obiettivo ultra progettato per l’astrofotografia e le riprese video: compatto, leggero e con un’ampia apertura, si rende adatto soprattutto in condizioni di scarsa illuminazione.
Sony non si è fermata alla presentazione del nuovo FE 400-800mm F6.3-8 G OSS ma ha raddoppiato con FE 16mm F1.8 G, un obiettivo ultragrandangolare luminoso, leggero e ibrido, ideale sia per i fotografi che per i videomaker.
Il nuovo FE 16mm F1.8 G è appena “nato” e già deve sgomitare non poco. Si posiziona infatti come via di mezzo tra FE 14mm F1.8 GM ed FE 20mm F1.8 G, un professionale ed uno standard, rendendo per alcuni più difficile questa scelta. Perlomeno solo sulla carta perché in Sony sono convinti che questa nuova soluzione vada a soddisfare non solo esigenze ben precise ma anche alcune richieste specifiche degli utenti. “Penso che questo obiettivo si collochi in un’area giusta: ci offre una prospettiva più naturale rispetto al 14mm ed al contempo una visione più dinamica rispetto al 20mm.” queste le parole di Jazz Sidharh – European Marketing Manager Sony Europe. Il primo è il classico strumento per l’astrofotografia e i cieli stellati, i feedback sulla sua costruzione sono stati ottimi ma bisogna scendere a compromessi riguardo alle dimensioni e, soprattutto, al prezzo essendo un G Master. Il secondo invece è pensato per il paesaggio ma è, al tempo stesso, la focale giusta anche per i vlog; nonostante questo per molti creator il campo visivo è risultato troppo “stretto” in determinate situazioni, così come è stata evidenziata una non perfetta gestione del focus breathe.
FE 16mm F1.8 G | FE 14mm F1.8 GM | FE 20mm F1.8 G | ||||
Costruzione | — | 15 elementi in 12 gruppi | — | 14 elementi in 11 gruppi | — | 14 elementi in 12 gruppi |
Elementi | — | 2 lenti AA, 3 lenti ED, 1 lente Super ED | — | 2 lenti XA, 1 lente Asferica, 2 lenti ED, 1 lente Super ED | — | 1 lente AA, 2 lenti Asferiche, 3 lenti ED |
Lamelle | — | 11 | — | 9 | — | 9 |
Ghiera/Declick | — | Sì/Sì | — | Sì/Sì | — | No |
Motore | — | XD Linear | — | XD Linear | — | XD Linear |
Distanza minima | — | 15 cm | — | 25 cm | — | 19cm |
Stabilizzazione | — | No | — | No | — | No |
Dimensioni | — | 75 x 73.8 mm | — | 99.8 x 83 mm | — | 85 x 74 mm |
Peso | — | 304 g | — | 460 g | — | 373 g |
Prezzo | — | € 1000 | — | € 1600 | — | € 1100 |
Perché quindi un 16mm? Per rispondere alle richieste precedenti ed ampliare così le prospettive, offrendo un prodotto valido sia per fotografi che per videomaker dotato di una ampia apertura per staccare meglio i soggetti, un angolo di campo più versatile ed un prezzo accessibile senza per forza dover rinunciare alla qualità dell’immagine. È composto da 15 elementi suddivisi in 12 gruppi con due lenti AA (Advanced Aspherical), tre lenti ED, una lente Super ED a bassa dispersione ed un diaframma arrotondato ad 11 lamelle.
Al suo interno cela un motore XD Linear per prestazioni di tracciamento eccellenti anche con corpi ad alte prestazioni come ad esempio Sony A9 III: in modalità foto sopporta raffiche fino a 120 fps ed in video fino ai 240p. Stesso discorso per quanto riguarda le prestazioni in fuoco manuale per i cambi di piano, andando a minimizzare il breathing.
Questo ultragrandangolare ha una costruzione abbastanza complessa che non vede elementi asferici al suo interno. La correzione prospettica avviene automaticamente sul file Jpeg oppure tramite software Imaging Edge Desktop a PC sul file Raw.
Analizzando l’immagine corretta si può notare come, nonostante non sia targato G Master, abbia una tenuta eccellente della risoluzione: un dato davvero molto costante che mostra come, in termini di linee per millimetro, non ci sia una particolare differenza tra il minimo valore di 50 ISO (3200 lw/ph) ed il massimo di 12800 ISO (3000 lw/ph). Il potere risolvente rimane sempre pressoché identico ad ogni step di innalzamento del rumore che comunque non si presenta mai come visibile nell’immagine finale. Il picco lo si ottiene ad un valore di 100 ISO in condizioni di luce ottimale.
Risoluzione che si comporta diversamente se invece analizziamo l’apertura. Come solitamente accade in un obiettivo standard, la miglior risoluzione la sia ha allo stop successivo a quello nativo: in questo caso ad F2.8. Risulta molto costante fino ad F5.6 poi comincia un declino che mostra come sia possibile considerare F11 come un valore oltre il quale non spingersi.
Il design esteriore lo rende versatile in tante situazioni. Dimensioni e peso sono minori rispetto ad FE 14mm ed FE 20mm: 75 x 73.8mm in 304 grammi, ideale non solo da portare in uno zaino ma anche da utilizzare con un gimbal a mano libera per la creazione di contenuti, magari su Sony FX3. In questo caso, dato che non è stabilizzato internamente, andrà a sfruttare la modalità Active dei corpi macchina. A lato troviamo sulla sinitra un tasto Focus Hold personalizzabile ed il selettore switch AF/MF, sulla destra il pulsante declick; le ghiere sono due, una per la regolazione della messa a fuoco e l’altra per la gestione dell’apertura.
Sony FE 16mm F1.8 G sarà disponibile a marzo ad un prezzo di € 1000.